E' apparsa tre giorni fa l'intervista con il sindaco di Verona, Flavio Tosi, in cui ribadiva la ferma e determinata convinzione di evitare che a Verona arrivassero turisti "senza capacità di spesa", e con essa, la severa applicazione delle norme che prevedono multe salate (da "ricchi") per chi consuma panini faidate per le strade del centro. 

Tutto bene, si dirà... Ma com'è che turisti benestanti, amici miei, ieri sera dopo la rappresentazione di Aida - vista in Poltronissima, più di 100 euro a testa - abbiano dovuto rientrare in albergo senza cena perché i ristoranti erano chiusi dopo lo spettacolo? E come mai questa mattina hanno dovuto aspettare un taxi ben 35 minuti e spendere 10 telefonate al Radio Taxi Unificato e perdere il treno già prenotato?

Caro Sindaco, prima di pontificare e colpire con la manna delle sanzioni, si assicuri che la città che i veronesi le hanno dato da amministrare, credendo in lei, funzioni, almeno per chi ha le possibilità economiche tanto auspicate.

Perché oltre a non tornare più i giovani che oggi non hanno soldi e domani forse sì (che a lei non interessano, tanto lei non sarà più sindaco) non tornano di sicuro nemmeno coloro che sono venuti coi soldi, li hanno spesi, ma sono stati trattati come nel terzo mondo del turismo e dell'accoglienza.

Meditate politici, meditate...

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