Oggi si chiude, ieri si è aperto. Le Olimpiadi, fascino immarcescibile di un sogno ci lasciano, dandoci appuntamento fra quattro anni. Sport poco conosciuti torneranno nel letargo delle statistiche fino a che la fiaccola si riaccenderà e torneremo a parlare di medaglie vinte da azzurri nel Taekwondo, tiro a volo, carabina, k1 ecc.

Ieri si è aperta la nuova stagione del calcio nostrano, confezionando in perfetto stile nazionale una figuraccia di antisportività e incompetenza davanti agli ospiti (profumatamente) paganti cinesi. Una brutta partita, giocata male, arbitrata peggio, con la solita coda di comportamenti antisportivi sia da chi fomenta da tempo la polemica (i vincitori) che da chi piange sempre ingiustizie (gli sconfitti). Sino ad arrivare al massimo dell'antisportività, e cioè non partecipare alla cerimonia di premiazione per protesta (ma contro chi? I cinesi???)

Godiamoci ancora queste ultime ore di Giochi Olimpici, tifando per gli azzurri rimasti a lottare per l'oro, come il Settebello che dopo 20 anni torna in una finale olimpica e che, almeno per una domenica - sarà il pallone più importante, quello che ancora galleggia sull'acqua, nella dignità e nella vera competizione sportiva.

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