Alle Olimpiadi non hanno brillato, ma agli Open degli Stati Uniti in svolgimento a New York le nostre tenniste di spicco stanno portando a casa risultati eccezionali: dieci minuti fa Roberta Vinci e Sara Errani si sono qualificate per la semifinale nel doppio femminile e domani - da grandi amiche quali sono - romperanno la coppia per sfidarsi in un quarto di finale tutto italiano - mai successo in un torneo del Grande Slam - che qualificherà una delle due alla semifinale. Nella storia solo negli anni Trenta una tennista azzurra era riuscita nell'impresa di arrivare alle semifinali di questo importantissimo torneo, ma era una statunitense naturalizzata italiana per matrimonio.

E dunque... le antiche guerriere Francesca Schiavone (ormai a un tramonto opaco) e Flavia Pennetta (costretta al forfait da noie fisiche) hanno lasciato il passo alla coppia meraviglia Errani-Vinci. E sperando che il cognome di Roberta sia un augurio benevolo proviamo tutti a sintonizzarci (con la televisione o solo col tifo) su questo sport, lasciando un po' in disparte il solito calcio.

Non è uno sport povero, il tennis, ma ha il vantaggio di essere assolutamente meritocratico: guadagna tanto chi vince tanto; per gli altri, le briciole. E poi è uno sport dove non si perde fino all'ultimo punto, dove si arriva a fare rtimonte incredibili, dove la forza di volontà e la determinazione possono sovvertire ogni tipo di pronostico.

Uno sport senza contatto fisico per gente tosta, concentrata e seria.

W il tennis! W Errani W Vinci!!!

Torna alla home