Ancora
Sono ciò che ho passato nella vita
sofferenza, gioie, sbagli e donato
Sapevo sì di non essere il meglio
E di lottare ogni dì per il sogno
Pronto al dolore del male insorgente
Non al tuo sorriso in metamorfosi
Mutato in perfido e rabbioso ringhio
Di antico mal covato risentimento
Scure torva segmentata di sangue
A dividere metà ritrovate
nel cielo del dolore trapassato
Inverno che vide il fiorir del giglio
Inverno che morte non ha del sogno
Muto sarà da nostra primavera