Oggi sono dieci anni da quando ho smesso di fumare. E come – scherzando, ma non troppo - soleva dire Woody Allen, “vivrò una settimana di più, ed in quella settimana pioverà a dirotto”. 
Dieci anni senza sigarette, a circa 3 o 4 euro al giorno, fa la non trascurabile cifra di circa 10.000 euro risparmiati, senza contare accendini e fiammiferi. Ma soprattutto 3650 giorni senza l’acre e amarognolo sapore di nicotina in bocca, senza i vestiti impregnati di sgradevole odore di fumo, senza che nessuno protesti per il fumo che gli arriva addosso.
Sì,  è bello non fumare… Oddio, a volte la tentazione di accendermi una sigaretta mi assale, quando sono nervoso, o dopo un caffè, ma allora scatta la forza di volontà e mi limito ad abbandonarmi all’immaginazione e vivo solo nella mente i gesti rituali che portano la sigaretta dal pacchetto alle dita e poi al naso per odorarne il sapore del tabacco; poi fra le labbra per il primo, prolungato tiro, aspirato con forza e voluttà. Poi il ricordato acre e amarognolo sapore di nicotina in bocca, ed ecco che smetto subito di fumare con la mente, mi compiaccio della mia scelta.  
Peccato che i 10.000 euro non so dove siano finiti, e che il riacquistato potere di olfatto e di gusto (gravemente menomato durante i 25 anni di fumo) sia già da tempo un'abitudine acquisita e non svolga più un grande effetto.
Però rimane la soddisfazione di aver fatto nascere e crescere mia figlia senza tabacco e nicotina nell'aria e di darle un'educazione in questo senso ecologica e pura.
A rovinar la festa rimane sempre quella settimana di pioggia di Woody...
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